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Esiste una pratica, basata sulla consapevolezza, può essere efficace nella riduzione e nel controllo dei disagi psico-fisici a cui siamo attualmente sottoposti? Come possiamo effettivamente contribuire al nostro benessere?

Da anni la mindfulness si sta affermando per supportarci in questo senso ma cos’è?

LA “MINDFULNESS” E’ CONSAPEVOLEZZA

La pratica della mindfulness trae origine da antiche tradizioni di meditazione e yoga, prevalentemente legate al buddhismo. Nel 1979, lo statunitense Jon Kabat-Zinn ( biologo molecolare), ha creato un corso MBSR ( Mindfulness Based Stress Reduction – Riduzione dello stress basato sulla consapevolezza) presso la Scuola di Medicina dell’Università del Massachusetts, per aiutare persone con malattie fisiche come il dolore cronico, senza avere la presunzione di guarirle, ma aiutandole nella gestione del dolore. Alla fine degli anni 90 sono già più di 400 i centri ospedalieri che offrono l’MBSR attirando l’attenzione di tutto il mondo scientifico soprattutto nel campo della psicoterapia.
Il programma MBSR è un programma scientifico, utilizzato tutt’ora nel mondo ed è diventato un supporto per la cura e la prevenzione di patologie ad ampio spettro quali: disturbo del sonno, alimentazione, attacchi di panico, stati depressivi, disturbo da stress post-traumatico.
Mindfulness è la traduzione in inglese della parola Sati, che nella lingua pali (lingua liturgica del Buddhismo), si riferisce all’espressione “attenzione consapevole”, “consapevolezza”.
Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn: “Fare attenzione a qualcosa in un modo specifico: intenzionalmente, nel momento presente e senza giudicare”; ovvero la capacità di poter notare i nostri pensieri e le nostre sensazioni con curiosità ed apertura, senza alcuna connotazione negativa.  

VALORY4FAMILY E “MINDFULNESS

L’iniziativa VALORY4FAMILY si pone l’obiettivo di supportare genitori e figli, soprattutto in questo momento storico, cercando di renderlo meno difficile. Un percorso di sostegno sviluppato grazie al supporto di professionisti psicologi e formatori appartenenti al Team Valory.

Ogni professionista seguirà un gruppo di massimo 10 famiglie guidandole in un percorso di mindfulness, art terapy e giochi di ruolo con un momento di confronto finale.

La sessione “mindfulness” verrà condotta dalla dott.ssa Noemi Di Nardo, psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale “Acceptance and Commitment Therapy (ACT)”, approccio terapeutico evidence-based che pone le sue radici nella pratica della Mindfulness.

Il percorso comporterà l’acquisizione di nuove consapevolezze interne ed esterne alla famiglia per garantirne la serenità anche durante il percorso scolastico, ed esercizi pratici da poter fare a casa o all’aperto ogni qualvolta se ne senta il bisogno.Tutti possono beneficiare di questo supporto. L’iniziativa è rivolta, infatti, anche a chi, pur non avendo problematiche particolari, desideri acquisire un nuovo atteggiamento che alleni alla pratica della consapevolezza, sviluppando un approccio e un atteggiamento diverso nei confronti dello stress.

Gli effetti benefici della “mindfulness” sono dimostrati anche sui bambini e sugli adolescenti, proprio perché migliora la capacità di prestare attenzione, di calmare l’agitazione e di dare strumenti per prendere decisioni migliori.

Negli ultimi dieci anni, infatti, si è assistito ad una estensione dei protocolli mindfulness in bambini e adolescenti, nei contesti scolastici, educativi e riabilitativi. In particolare, i primi studi si sono concentrati su piccoli campioni clinici, dimostrando l’efficacia della mindfulness in numerosi aspetti della salute psicologica e fisica di bambini e adolescenti (Ott, 2002; Semple et al. 2005).


Ulteriori e successivi studi hanno ampliato lo spettro degli utilizzi degli approcci mindfulness dimostrandone l’efficacia su vari tipi di disturbo e sintomatologie quali stress, ansia e disturbi della condotta (Biegel et al., 2009; Broderick e Metz, 2009; Singh et al., 2007), disturbo da deficit di attenzione/iperattività (Zylowska et al., 2008) e più in generale sulle capacità di autoregolazione e concentrazione di bambini e adolescenti (Napoli et al., 2005; Flook et al., 2010).

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA “MINDFULNESS

Gli incontri focalizzano l’attenzione sull’insegnamento di pratiche di consapevolezza fissando obiettivi quali:

-Miglioramento della qualità di vita;

-Regolazione dei propri stati mentali;

-Osservare e comprendere le proprie modalità automatiche e schemi mentali ripetitivi;

-Coltivare una modalità non giudicante verso se stessi, gli altri e l’esperienza;

-Migliorare la capacità di attenzione e di concentrazione;

-Avere cura di sé, degli altri e delle relazioni;

-Sviluppare la capacità di auto-osservazione.

Non bisogna confondere questa pratica come una “tecnica di rilassamento”. Il raggiungimento del benessere psico-fisico, infatti, non passa necessariamente da uno stato di distensione tipica della meditazione. E’ un modo di “leggere” la realtà in maniera intenzionale, ma consapevole e soprattutto non giudicante. Questa “consapevolezza”, aiuta ad accettare sé stessi e ciò che accade intorno. 

La tendenza a valutare, giudicare, interpretare e creare regole sono il “cuore della nostra sofferenza”, e ci impedisce di considerare i nostri pensieri come prodotti della nostra mente e non come eventi reali. L’attaccamento al contenuto letterale dei nostri pensieri impedisce di notare ciò che avviene nel momento presente e porta ad un tentativo di “evitamento esperienziale”: il bisogno di allontanare o modificare pensieri, sensazioni, ricordi ed emozioni spiacevoli che ostacolano il contatto con il qui ed ora (Blackledge, Hayes, 2001). La mindfulness ci permette invece di  entrare in contatto con le nostre sensazioni, emozioni sentimenti, osservandoli ed accogliendoli come eventi naturali, a  tornare nel qui ed ora sviluppando flessibilità psicologica, aiutandoci ad utilizzare nuove ed alternative modalità comportamentali più utili ed efficaci per vivere secondo i nostri valori e costruire una vita piena e significativa.  

Per il tuo percorso Mindfulness in famiglia, in azienda, di gruppo o personalizzato contattaci a valoryhelp@valoryapp.com

Fonti:
TESI DI LAUREA Mindfulness: pratica meditativa, strumento di riabilitazione e approccio terapeutico nei contesti educativi. LAUREANDA: Dott.ssa Margherita Pecile .  Mindfulness: Istruzioni per l’uso Di Tessa Watt

Scritto da Linda Lato