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Avere la curiosità di leggere è la migliore fonte d’ispirazione per uno scrittore. Ogni autore, con la sua scrittura, può lasciare il segno, il suo stile, il suo genere, il suo ritmo, i suoi errori. Chi è appassionato di scrittura si avvicina ogni volta ad un nuovo libro con un vivo spirito di osservazione, dove la lettura diventa un’esperienza da cui trarre ispirazione per sviluppare o dare forma a nuove idee.

I dati dell’AIE (Associazione Italiana Editori) relativamente al 2018 ci riferiscono che gli italiani che hanno letto almeno un libro (tra romanzi, saggi, gialli, fantasy, manuali e guide) sono 29,8 milioni su il totale di 60,59 milioni. Un dato non molto incoraggiante, ma va sottolineato che i maggiori lettori sono i giovani e giovanissimi: chi legge è ben il 91% della fascia 4-9 anni e l’88% nella fascia 10-14 anni.
Marco Cesari, vincitore della terza Edizione del Premio Rtl 102.5-Mursia – Romanzo Italiano con il romanzo “L’amico giusto”, è uno scrittore fortemente appassionato di lettura e di letteratura horror ma aperto a qualsiasi genere. Questa intervista racconterà il suo percorso e l’evoluzione della scrittura nella sua vita.

CHI E’ MARCO CESARI?

Sono nato a Brescia nel 1982 e sono laureato in Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo. Sono uno scrittore appassionato sin da ragazzo. Ho un ‘attività di e-commerce, dedicata alla vendita online di buste protettive per collezionismo cartaceo e musicale, un lavoro che mi consente di avere il tempo da dedicare alle mie più grandi passioni che sono la lettura e la scrittura. Gestisco, inoltre, un blog “Pensiero Profondo 42“, dove recensisco i libri che leggo, raccontando le emozioni che mi hanno trasmesso. Lo faccio non solo per i libri, ma anche per i film.

QUANDO E’ ARRIVATA LA SCRITTURA NELLA TUA VITA?

Ho iniziato molto presto. Alle scuole superiori scrivevo già piccoli racconti e anche qualche poesia: li scrivevo a mano sui quaderni di scuola.

COME DESCRIVERESTI IL TUO RAPPORTO CON LA LETTURA?

Leggo molto e qualsiasi genere. Leggo un libro ogni 4 – 5 giorni circa. Leggere è importante per mantenere la mente allenata e ispirata. Quando leggi tanto ti viene voglia di scrivere. Per scrivere devi leggere. Leggo qualsiasi genere di autore passando da Stephen King a Bukowski. Oggi sto leggendo la “Trilogia di New York” di Paul Auster. Leggo tutto quello che mi suscita interesse.

COME SCEGLI UN LIBRO DA LEGGERE? DA COSA TI FAI ISPIRARE?

In libreria, purtroppo, non vado molto spesso anche se ci sono ancora librai appassionati che sanno consigliarti. Mi rivolgo generalmente a blog che parlano di libri, affidandomi a chi ha una passione più profonda per la lettura. Ci sono, inoltre, autori che seguo o che conosco, dei quali leggo tutta la produzione partendo dagli esordi.

QUAL E’ IL LIBRO CHE PIU’ DI TUTTI TI HA LASCIATO UN SEGNO?

Generalmente non rileggo i libri perché preferisco sempre passare a qualcosa di nuovo, ma se vogliamo rimanere sul “classico”, il romanzo che ho letto più spesso è “ Il giovane Holden” di Salinger. Un altro che ho molto a cuore è “ IT “di Stephen King, un libro che nei contenuti differisce molto da quello che possiamo vedere al cinema. Parla dei nostri mostri profondi, i mostri interiori. E’ una metafora sulle paure giovanili che non riusciamo ad affrontare e che condizionano la vita da adulti.

CON IL TUO ROMANZO “ L’AMICO GIUSTO” VINCI IL PREMIO RTL 102.5 – MURSIA. A CHI O COSA TI SEI ISPIRATO PER IL TUO RACCONTO?

Il romanzo racconta la storia di due ragazzi, Mattia e Luca, dall’adolescenza fino all’età adulta. Sono molto diversi tra loro, ma legati da un’amicizia così potente, che gli consentirà di superare le differenze. Vivranno, uno accanto all’altro, gli anni del liceo, l’amore per la stessa ragazza, la difficoltà di diventare grandi e di scegliere la propria strada liberandosi dai legami familiari che opprimono. L’ispirazione nasce da quell’idea di amicizia raccontata nel cinema e nella letteratura degli anni 80 – 90 e dal mio bisogno di ripercorrere quel periodo.

HAI IN CANTIERE ALTRI LIBRI?

In questo momento sto scrivendo racconti. Mi piace perché nascono da un’idea istantanea e si sviluppano in poco tempo, sono più semplici da organizzare. Ho moltissime idee, quello che mi manca è il tempo. Scrivere è un lavoro mentale a cui devi dedicare del tempo esclusivo.

QUALE CONSIGLIO PER UNO SCRITTORE EMERGENTE CHE VUOLE FARSI CONOSCERE?

Per emergere dalla massa consiglio di mettersi in gioco attraverso la partecipazione a concorsi letterari, anche piccoli purché ben selezionati: è importante che siano seri e ben organizzati! Non è necessario che si vinca qualcosa, è un modo per farsi conoscere e anche per aumentare l’autostima. In passato, per esempio, ho partecipato con racconti horror/fantastici , di cui sono appassionato, a concorsi come il Trofeo RiLL, Terni Horror FestivalFIPILI Horror Festival. Un’altra strada che ti permette di “fare scuola” in un ambiente del tutto sconosciuto è quella di contattare le case editrici. Prima però bisogna studiare il mercato e consultare i cataloghi degli editori per proporsi solo a quelli che trattano tematiche affini al tuo genere o agli argomenti che hai affrontato.

COSA PENSI DEL PROGETTO VALORY?

ValorY è un social che ha una funzione e una fruizione “intelligente”. Può essere utilizzato per lavorare, creare, per essere produttivi e anche in competizione, in modo sano e costruttivo. In questo si differenzia dai Social media già presenti, che sono più frivoli.

QUALE SONO I PROGETTI FUTURI CON VALORY?

Metterò a disposizione la mia esperienza per accompagnare i giovani scrittori emergenti in questo percorso. Offrirò loro suggerimenti su come muoversi in questo settore, consigliando loro come proporsi alle Case Editrici, ai concorsi letterari o come presentare il proprio libro in maniera professionale e vincente.

Scritto da Linda Lato