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Abbiamo tante domande su cosa accadrà quando tutto piano piano tornerà alla vita di prima… apparentemente come prima. In realtà, anche se ora non lo percepiamo completamente, il  mondo sta cambiando: sta cambiando la didattica, il modo di lavorare, le competenze, le relazioni, il business. 

Una mattina ci siamo svegliati e le aziende, le scuole e tutti noi abbiamo dovuto, in pochissimo tempo, cambiare pelle per adattarci alle nuove esigenze legate all’evento Covid-19. Se da un lato abbiamo dovuto imparare a gestire lo scorrere lento del tempo e uno stato di isolamento dall’altra, scuole e aziende, hanno dovuto mettere il piede sull’acceleratore per cambiare organizzazione, strumenti e gestirne i limiti. Tutti abbiamo dovuto prendere coscienza delle nostre digital skills, diventate oggi fondamentali per non fermarci completamente e utili a massimizzare le relazioni ora, momentaneamente, congelate.

Quali sono, dunque, le nuove sfide della Digital Transformation ai tempi del Coronavirus che ci aspettano nel prossimo futuro?

# RELAZIONI UMANE

In un momento in cui è tutto concentrato sulla trasformazione digitale, la prima sfida che ci aspetta riguarda proprio le relazioni. Il mondo cambia velocemente, è un mondo basato su eventi imprevedibili e pieno di colpi di scena repentini. Il valore aggiunto nel business è proprio un approccio capace ad adattarsi velocemente e capace di mettere al centro l’uomo ottimizzando risorse, tecnologie e talenti. Le aziende sono sempre più concentrate sullo sviluppo tecnologico e i processi di sviluppo, ma oggi è evidente che bisogna riposizionare l’attenzione sul fattore umano. E’ necessario riuscire a mantenere le connessioni umane stabili e di valore. Le potenzialità del capitale umano vanno certamente riviste, ma senza alcun dubbio rivalutate per una crescita e uno sviluppo responsabile e sostenibile. La tecnologia diventa sempre più uno strumento, un mezzo a disposizione dell’intelligenza umana.

# CULTURA DIGITALE 

L’isolamento a cui siamo sottoposti in questo periodo ci sta mettendo di fronte alle potenzialità degli strumenti tecnologici di cui non eravamo probabilmente neanche a conoscenza. I nostri nonni hanno scoperto le videochiamate, le scuole tradizionali hanno scoperto le classi virtuali con piattaforme come ad esempio WeSchool, le aziende hanno dovuto ricercare e utilizzare processi digitali nuovi per rendere il lavoro più “agile”. In questa fase di adattamento e trasformazione tutti ci siamo messi a disposizione della tecnologia e se da un lato abbiamo scoperto i nostri limiti, dall’altro abbiamo scoperto strade nuove che potranno aprire nuovi scenari quando tutto tornerà alla normalità. E’ necessario cavalcare questa onda e favorire il cambio della cultura digitale: questa accelerazione forzata ha reso possibile un salto incredibile e ne dobbiamo approfittare per migliorarci.

# TALENTI DIGITALI

Nelle aziende, ma anche negli istituti di formazione, abbiamo assistito al grande sforzo da parte di tutti per rendere fruibile il quotidiano anche con la distanza sociale, attraverso svariati strumenti. Le aziende che sapranno guardare al futuro dopo il Coronavirus, sono aziende che sapranno accogliere e sviluppare la trasformazione digitale a favore del proprio personale. Bisognerà lavorare su due fronti: da un lato sviluppando le capacità digitali dei propri lavoratori, incentivandole attraverso una formazione dedicata e cambiando la mentalità al nuovo approccio. Dall’altra bisognerà essere aperti alla ricerca di nuovi talenti digitali. La collaborazione con gli enti di formazione diventa fondamentale per agevolare questo tipo di recruitment mirato e bisognerà puntare non solo sulle Hard Skills (competenze tecniche specifiche), ma anche sulle Soft Skills (flessibilità, gestione del tempo, dello stress…) dei candidati.

# POTENZIARE LE INFRASTRUTTURE ICT (Information & Communications Technology)

Questo periodo che ci vede tutti connessi, in tanti nel mondo, stiamo facendo i conti con le infrastrutture spesso instabili o in alcuni casi assenti. Il nostro nuovo modo di vivere (aperitivi, compleanni, svago, spesa on-line) e di lavorare da remoto ha messo a dura prova la rete internet minacciando un sovraccarico. Questi limiti hanno reso difficili le  comunicazioni, aumentando in alcuni casi l’isolamento sia nelle relazioni che sul posto di lavoro. Piattaforme streaming come Netflix e Youtube, per arrivare ovunque, hanno ad esempio, ridotto la velocità di connessione con un abbassamento della qualità video, sospendendo l’alta definizione. Questa situazione estrema deve, dunque, farci riflettere su quanto lavoro c’è ancora da fare per un futuro sempre più “connesso” e un valore emerge più degli altri, quello della FIDUCIA.  Fiducia nella scienza e nella tecnologia che può dare risposte veloci e risolutive.  Fiducia nel futuro digitale. Fiducia in noi, nella nostra forza e il nostro potenziale inespresso. Fiducia negli altri e nelle relazioni che prima davamo per scontate. Fiducia nei nostri giovani perché viviamo in un pianeta in cui siamo suoi ospiti.

Scritto da Linda Lato